La vitamina E o tocoferolo
E' una vitamina liposolubile che si accumula nel fegato e viene rilasciata a piccole dosi nell'organismo, senza la necessità di essere assunta quotidianamente.
SINTOMI DI CARENZA: Una carenza di questa vitamina in genere è dovuta a malnutrizione, morbo di Crohn o a rare patologie quali l'abetalipoproteinemia e l'atassia con deficit di vitamina E (AVED). La carenza di vitamina E si manifesta con debolezza muscolare, danni ai nervi e muscoli che si traduce in perdita di sensibilità alle braccia e alle gambe, perdita di controllo movimento del corpo e problemi alla vista.
SINTOMI DI ECCESSO: Un eccesso di vitamina E, d'altro canto, potrebbe dare gravi problemi, in particolare in persone con problemi di coagulazione, aumentando il rischio di sanguinamento, o in persone ipotiroidee, perché tende ad abbassare i livelli ormonali della tiroide stessa.
DOSE MASSIMA: La dose massima sicura è di 1100 UI giornalieri nel caso di assunzione di integratori, 1500 UI in caso di assunzione da cibi.
Foto di Kathryn Gjerseth da Pixabay
A COSA SERVE: La vitamina E è un potente anti ossidante, combatte i radicali liberi, supporta il nostro sistema immunitario e viene reputata una vitamina importante nel caso di rischio di AD (ma anche di rischio di malattie cardiovascolari).
DOVE TROVARLA: In natura la troviamo nelle noci, nei semi oleosi(oliva, mais, nocciole, mandorle..), in alcune verdure a foglia verde (spinaci e broccoli ad esempio), nelle albicocche etc.
PROVE SCIENTIFICHE: Gli scienziati del Minneapolis VA Health Care System hanno scoperto che la vitamina E sarebbe in grado di ostacolare il declino cognitivo dell'AD, nei casi lievi e moderati, più del noto farmaco a base di Memantina (Ebixa). Il gruppo trattato con dosi di 2.000 UI di vitamina E hanno mostrato un rallentamento del 19% nella malattia. Ovviamente non ci sono ancora abbastanza dati medici affinché un medico prescriva l'assunzione della vitamina E in caso di AD.
CONSIGLI: Potrebbe essere buona norma integrarla, ma solo se dalle analisi risulta una deficienza. In caso di valore inferiore a 12 andrebbe quindi integrata con 800 UI giornaliere (i 2000 erano per i test clinici!) fino al raggiungimento del valore desiderato e poi cercare di mantenerla stabile. La vitamina E oltre che in natura la trovate in quasi tutti i multivitaminici in dosi anche sufficienti per tenerla stabile se non soffrite di deficienze.

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