Vitamina B6

Vitamina B6 o P5P Piridossal-5-fosfato

Si tratta di una vitamina idrosolubile, ovvero una di quelle che il nostro corpo non è in grado di accumulare. 


SINTOMI DI CARENZA: La carenza di questa vitamina viene riscontrata molto raramente, anche perché molto raramente è oggetto di analisi. Potrebbe dare apatia, debolezza fisica e mentale, insonnia, spasmi muscolari e disturbi del sistema nervoso.

SINTOMI DI ECCESSO: Non si conoscono grosse sintomatologia relative all'eccesso di questa vitamina, ma potrebbe provocare forti mal di testa.

DOSE MASSIMA:
la dose massima è di 1,1 mg al giorno per le donne, 1,5 mg al giorno per gli uomini

A COSA SERVE:
E' fondamentale per sintetizzare la serotonina, l'ormone del buon umore. E' fondamentale per il sistema immunitario, come prevenzione contro il normale invecchiamento cellulare e ovviamente è stato riscontrato anche un suo ruolo nelle funzioni cognitive. 

una bellissima immagine da respiroitalia.org


DOVE TROVARLA: Nelle carni bianche, nel pesce, negli spinaci, nelle patate, nella frutta (esclusi gli agrumi), nei legumi, nell'avocado, nei broccoli (vedrete andando avanti che cibo portentoso siano le crucifere) etc.

PROVE SCIENTIFICHE: Gli studi sono controversi, perché è vero che le vitamina del gruppo B (in particolare B6-B12-folati) fanno abbassare i valori di omocisteina nei malati di AD (l'omocisteina è una delle analisi basilari, come già scritto in precedenza) del 20/30% ma è anche vero che ci sono stati anche problemi di abbassamento di umore nei pazienti. La colpa è stata attribuita forse al campione prescelto, perché comunque le vitamine del gruppo B sono sempre state considerate importanti dagli studiosi. 


CONSIGLI: Dal testo, la B6 va integrata insieme alla B12 e ai folati (rispettivamente metilcobalamina-adenosilcobalamina e metiltetraidrofolato) se i valori di omocisteina sono superiori a 6 e/o la vitamina B12 inferiore a 500. 
Rispettivamente: 
- B6 20-50mg, 
- B12 1mg; 
- Folati 0.8-5 mg. 

I nomi sopra indicati sono quelli delle forme vitaminiche consigliate perché maggiormente biodisponibili per l'organismo.

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